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In questa sezione sono riportati i Progetti di Rilevante Interesse Nazionale (PRIN) e i docenti del Dipartimento impegnati come coordinatori nazionali (PI), come Responsabili di Unità locale (RU) e come membri di unità locali di altri Dipartimenti.

 

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Cinephemera. Ephemeral materials for the study of Italian cinema between the 1930s and 1960s. 

Responsabile scientifico Prof. Federico Vitella
Componenti: Laura Busetta, Stella Scabelli

COD. ID.: PRIN_20228MRWL2_003
Settore ERC:SH5

Sito del Progetto Cinephemera

Sintesi
[EN] The project sets out to investigate cinephemera in the history of Italian cinema during the period of its prime role in the media system and consumer habits (’36–’66) and use them to cast light on unexplored regions of Italian film. The term “cinephemera” is used to indicate a hotchpotch of objects, paper items and artefacts that keep trace of the interactions between material culture, the audience’s everyday life and film consumption. At the methodological level, the research takes its cue from studies on material culture and microhistory to frame ephemera as objects of everyday sociality, and from fandom and gender studies to rebuild the participatory consumption trends and how they come together to build male and female subjectivities. 
The activities and expected results aim to achieve four main goals. 1) To make a theoretical examination of the concept of “ephemera” when applied to specific contexts and objects, with each research unit involved holding a doctoral seminar. 2) To map the ephemera with extensive work to plot the archival corpora and personal collections identified, producing a catalogue and photographic documentation of the most representative findings. 3) To form an “anatomical picture” of the ephemera, entailing in-depth interpretation of case studies on the different categories (collectibles, paper items and artefacts). 4) To promote ephemera as historical heritage by organizing seminars with archivists, and give them new life through training workshops on their creative “remediation” as well as a digital exhibition on the ephemeral. 

[IT] Il progetto intende indagare i cinephemera nel quadro della storia del cinema italiano lungo il suo periodo di centralità nel sistema dei media e nelle abitudini al consumo (’36–’66); e attraverso di essi illuminare regioni inesplorate del cinema nazionale. Con il termine “cinephemera” si indica un’eterogenea congerie di oggetti, carte, manufatti che tiene traccia delle interazioni fra cultura materiale, quotidianità del pubblico e consumo cinematografico. Sul piano metodologico, la ricerca fa riferimento agli studi sulla cultura materiale e alla microstoria, per inquadrare gli ephemera come oggetti della socialità quotidiana, e ai fandom e gender studies per ricostruire le dinamiche di consumo partecipativo e il modo in cui collaborano alla costruzione di una soggettività maschile e femminile. 

Le attività e i risultati previsti sono volti al raggiungimento di quattro obiettivi principali. 1) Interrogazione teorica del concetto di “ephemera” quando applicato a contesti e oggetti specifici, cadenzata dallo svolgimento di un seminario dottorale per ciascuna unità coinvolta. 2) Cartografia degli ephemera attraverso un ampio lavoro di mappatura dei corpora archivistici e delle collezioni personali individuate e di schedatura e documentazione fotografica dei rinvenimenti più rappresentativi; 3) “Quadro anatomico” degli ephemera, che consisterà in affondi interpretativi su alcuni studi di caso afferenti alle diverse categorie (oggetti collezionabili, carte e manufatti). 4) Valorizzazione e riattualizzazione degli ephemera come patrimonio storico, attraverso l’organizzazione di seminari con gli archivisti, di workshop formativi di Media Education di “rimediazione” creativa e l’allestimento di una Mostra digitale dell’Effimero. 

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National survey on guidance in school. Research-training for the experimentation of a training orientation model and the development of an online community. 
Responsabile scientifico Prof. Amenta Giombattista

COD:PRIN_20223JY7NS_005
Settore ERC:SH3       

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Simulation of Probabilistic Systems for the Age of the Digital Twin. 
Responsabile scientifico Prof. Angius Nicola
COD:PRIN_20223E8Y4X_002
Settore ERC:SH4

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Oral Toponomy in Sicily, Between History and Local Areas. A Digital, Lexicographical and Atlas Model. 
Responsabile scientifico Unità locale Messina Prof. ssa Elvira Assenza
Responsabile scientifico (P.I) Prof.ssa Marina Calogera Castiglione (Univ. di Palermo)

COD:PRIN_20228A5WPZ_002
Settore ERC:SH4_11 e SH5_8 

Sintesi
[EN] The project is aimed at the creation of two works: a digital archive with a relational, expandable database (Archivio dei toponimi orali in Sicilia, “Sicilian Oral Toponym Archive” - ATOS) and a paper-based dictionary-atlas of oral toponyms in Sicily (Dizionario atlante dei toponimi orali in Sicilia” DATOS). Both modules are strictly related since they collect, analyze, model the names involving the relationship between man and local area from the speakers’ voice, in order to protect the linguistic and cultural ecosystems. The subject matter falls within the extremely dynamic, international toponymy studies and the few attempts to provide a representation of the virtual space, adding a socio-onomastic insight which has never been explored in geolinguistics and lexicography so far, the latter being a brand-new perspective in the field. The ethno-text is the selected tool to contextualize the onomastic lemma interactionally for a deeper analysis of the variations as well as locative expressions (deixis, prepositions, etc.). As we already know, toponomastics denotes the most persistent part of lexical stratification in a given language; recovering this data, which has never been questioned systematically, will fill a significant gap in the discovery of the biggest and most multilingual island in the Mediterranean Sea. The project aims at identify a homogeneous protocol for the investigations and upload of data and lexicographical analysis. The output will be a computerized and spoken archive as well as virtual maps of the website to which a dictionary-atlas. Moreover, DATOS will be complete by a socio-onomastic questionnaire ascertaining new suburban identification models is added; to involve communities, even during the active collection steps, a specific feature (“Join Us!”) is provided on the website.

[IT] Il progetto è finalizzato alla realizzazione di due prodotti: un archivio digitale con un data base relazionale e integrabile (Archivio dei toponimi orali in Sicilia - ATOS) e un dizionario-atlante cartaceo (Dizionario atlante dei toponimi orali in Sicilia - DATOS). I due moduli sono strettamente correlati perché raccolgono, analizzano, modellizzano i nomi che orientano il rapporto tra uomo e territorio, a partire dalla voce dei parlanti, per la salvaguardia degli ecosistemi linguistico-culturali. L’oggetto di indagine, si inscrive all’interno dell’attivissima ricerca toponomastica internazionale e dei pochi tentativi di fornirne una rappresentazione nello spazio virtuale, aggiungendo – e questo è l’elemento di novità – un approfondimento socio-onomastico che sinora la geolinguistica e la lessicografia non hanno contemplato. Strumento privilegiato sarà l’etnotesto, che consente la contestualizzazione interazionale del dato onomastico per una più approfondita analisi delle varianti, ma anche delle espressioni locative (deittici, preposizioni, ecc.). La toponomastica, come è noto, costituisce la parte più persistente della stratigrafia lessicale di una lingua e il recupero di questi dati, ad oggi mai indagati in maniera sistematica, fornirà un prezioso tassello alla conoscenza della più grande e plurilingue isola del Mediterraneo. Il progetto mira a individuare un protocollo omogeneo per le inchieste, il caricamento dei dati e l’analisi lessicografica. Il risultato in termini di output sarà costituito dall’archivio digitale e sonoro e dalle mappe virtuali sul sito a cui corrisponderà, per ciascun centro di indagine, un dizionario-atlante. Il DATOS si completerà con un questionario socio-onomastico teso ad appurare i nuovi modelli di identificazione dello spazio extra-urbano; per coinvolgere in maniera diretta le comunità, anche in fase di raccolta attiva, sul sito è prevista una funzione specifica (“Partecipa anche tu!).

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Rethinking, Understanding Modal particles (RUM). 
Responsabile scientifico Prof. Alessandro Capone
COD:PRIN_2022YACK2L_003
Settore ERC:SH4

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The eco-friendly flexible teaching Model (EFFTMod). A survey of existing experiences for the creation of a good practice network. 
Responsabile scientifico Prof. ssa Paola Di Mauro
COD:PRIN_2022LHWSEE_003
Settore ERC:SH4

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SOCRATE. Self-criticism On Chair: Realizing an Application for Therapeutic Exercises. 
Responsabile scientifico Prof. ssa Amelia Gangemi
COD:PRIN_20222B4ZHF_002
Settore ERC:SH4

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SACre-D. Schizoprenia, Autism and the Myth of Creativity. An Interdisciplinary Perspective on Psychopathological Expression and its Digitalization. 
Responsabile scientifico Prof. ssa Alessandra Falzone (Antonino Pennisi)
COD:PRIN_2022PFSJNW_002
Settore ERC:SH4
 

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ALTEREGO: how to emulate intentionality and awareness in remote communications by means of software surrogates. 
Responsabile scientifico Prof. Pietro Perconti
COD:PRIN_2022MM8LKM_003
Settore ERC:PE6

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The social perception of new, emerging social identities: The Category Intersection in the Context (CiC) model. Responsabile scientifico 
Prof. Patrice Piercarlo Rusconi
COD:PRIN_20228NXSAY_002
Settore ERC:SH4

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Migrant Digital Work (MiDi Work). 
Responsabile scientifico (P.I) Prof. ssa Giuliano Sanò
Componenti: Silvia Carbone, Eugenio Giorgianni

COD:PRIN_2022Z2T23H_001
Settore ERC:SH3

Sito del Progetto MiDi Work

Sintesi
[EN] Migrant Digital work (MiDi Work) is a research project that aims to explore migrant labour within the gig economy, through an approach that combines fresh case studies, interdisciplinary cross-fertilization and comparison between regional and national contexts. Focusing on low-wage services and sectors – such as agriculture; food delivery; domestic work; and handiwork – the main aim of the project is to understand how migrants take up platform labour and how they incorporate it into their everyday working lives and migration trajectories. More specifically, MiDi Work will look at the intermediary role played by platforms to understand whether the platformisation can: 1) influence work dimensions and labour practices; 2) contribute to the creation of digital gangmasters; 3) affect incoming migrant trajectories; 4) condition the intimate sphere and daily lives of workers; 5) encourage or deter agency of workers; and 6) foster or dissuade collective action to demand better working conditions. Earlier works show how gig platforms are becoming crucial in the political economy of migration as they mediate migrant mobility and engage low-wage labour markets that are often occupied by migrants. In this respect, the project offers a crucial insight into the positioning of migrant workers within the platformisation of work, which is still overlooked.

[IT] MiDi Work (il lavoro digitale dei migranti) è un progetto di ricerca che si propone di esplorare il lavoro dei migranti all'interno della gig economy, attraverso un approccio che combina nuovi studi di caso, interdisciplinarietà e confronto tra contesti regionali e nazionali. Concentrandosi su servizi e settori a basso salario - come l'agricoltura, la consegna di cibo, il lavoro domestico e i lavoretti manuali - l'obiettivo principale del progetto è capire come i migranti adoperano il lavoro di piattaforma e come lo incorporano nella loro vita lavorativa quotidiana e nelle loro traiettorie migratorie. Più specificamente, MiDi Work esaminerà il ruolo di intermediazione svolto dalle piattaforme per capire se la platformisation può: 1) influenzare le dimensioni del lavoro e le pratiche lavorative; 2) contribuire alla creazione di forme di caporalato digitale; 3) influenzare le traiettorie migratorie; 4) condizionare la sfera intima e la vita quotidiana dei lavoratori e delle lavoratrici; 5) incoraggiare o scoraggiare l'agency dei lavoratori; 6) promuovere o scoraggiare l'azione collettiva al fine di richiedere migliori condizioni di lavoro. I lavori precedenti mostrano come le piattaforme stiano diventando cruciali nell'economia politica della migrazione, in quanto mediano la mobilità dei migranti e coinvolgono quei settori del mercato del lavoro a basso salario, in cui spesso viene impiegata forza lavoro migrante. In questo senso, il progetto offre una visione cruciale del posizionamento dei lavoratori migranti all'interno della piattaforma del lavoro, che risulta ancora sottostimata

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Care and control of service users: organizational learning and professional practices of social workers in the first and second-level access to social services. 
Responsabile scientifico Prof. ssa Tiziana Tarsia
COD: PRIN_2022RLTNH3_002
Settore ERC:SH3

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At the roots of the anti-vaccination attitude. A study on the psychophysiological correlates of hesitation and resistance to the COVID-19 vaccine. 
Responsabile scientifico Prof. Carmelo Mario Vicario
COD: PRIN_2022L3AALJ_001
Settore ERC:SH4

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STEreotypes and PrejudiceS In preSs represenTation of gEndeR-violence. 
Responsabile scientifico Prof. ssa Valentina Raffa

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InMigrHealth: Investigating Migrants’ Occupational Health. 
Responsabile scientifico Prof. ssa Giuliana Sanò
Componenti: Domenica Farinella, Veronica Buffon 

COD. ID: PRIN_2022PNRR_P20225JPYN_002
Settore: SH7

Sito web slan.g (unipd - capofila)

Sito Laboratorio di Antropologia Sociale/ LABAS (UniMe)

Sintesi
[EN]The project InMigrHealth – Investigating Migrant occupational Health – aims to develop a multidisciplinary and multimethod analytical framework to comprehensively study migrants’ occupational health. Bringing together sociological, anthropological and epidemiological approaches, the InMigrHealth team will conduct quanti-qualitative empirical research in two local contexts, in the North and South of Italy. The team will examine migrants’ health in workplaces, such as agricultural companies and healthcare residential facilities, where labour is physically and mentally demanding, dangerous and poorly paid and where the workforce is highly gendered. In particular, the project considers health social determinants, examining how individual factors (gender, age, social background), working and living conditions impact migrants’ health. In addition, the project focuses on the social consequences of illness, exploring its ‘objective’ and ‘subjective’ perceptions and representations, as well as migrants’ resources and coping strategies in cases of illness. Finally, the project investigates if and how local territories recognise and support migrant workers’ health needs. Il progetto InMigrHealth – Investigating Migrant Occupational Health mira a sviluppare un quadro analitico multidisciplinare e multimodale per lo studio approfondito della salute occupazionale dei/delle migranti. Integrando approcci sociologici, antropologici ed epidemiologici, il team InMigrHealth condurrà una ricerca empirica quanti-qualitativa in due contesti locali, nel Nord e nel Sud Italia.

[IT] Il gruppo di ricerca analizzerà la salute dei/delle migranti in contesti lavorativi quali le aziende agricole e le strutture residenziali sanitarie, caratterizzati da lavori fisicamente e mentalmente gravosi, pericolosi e scarsamente retribuiti, nonché da una forza lavoro fortemente segmentata per genere. In particolare, il progetto prende in esame le determinanti sociali della salute, analizzando come fattori individuali (genere, età, background sociale), condizioni di lavoro e condizioni abitative influenzino la salute dei/delle migranti. Inoltre, il progetto si concentra sulle conseguenze sociali della malattia, esplorandone le percezioni e le rappresentazioni sia “oggettive” sia “soggettive”, nonché le risorse e le strategie di coping adottate dai/dalle migranti in caso di malattia. Infine, il progetto indaga se e in che modo i territori locali riconoscano e sostengano i bisogni di salute dei lavoratori e delle lavoratrici migranti.

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Gamification for color blindness early detection. 
Responsabile scientifico Prof. ssa Liliana Silva (progetto trasferito in altro ateneo, a seguito dell’uscita del responsabile scientifico)

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Recovering and representing the identity of minor ports in Southern Italy (peninsular and islands) between the Middle Ages and the Modern Age for the inclusion and sustainable development of coastal areas
Responsabile scientifico Prof. Francesco Paolo Tocco

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Prejudice, Proxemic Space and Social Odor: the representation of the 'outsider' through an evolutionary-metaverse psychology perspective. 
Responsabile scientifico Prof. Carmelo Mario Vicario

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Stories of Exclusion and Living Freedom Archives of sorrow and ethnographies of hidden subversion in mental health institutions: exploring the intersectionality of subalternities
Responsabile scientifico Prof. Francesco Zanotelli (progetto trasferito in altro ateneo, a seguito dell’uscita del responsabile scientifico)

Stereotypes and prejudices: the social representation of gender-based violence and contrast strategies ten years after the Istanbul Convention.

Responsabile scientifico unità locale: Prof.ssa Milena Meo. 

Titolo:  "Migrazioni, spaesamento e appaesamento: letture antropologiche del nesso rituali/migrazioni in contesti di Italia meridionale" (SH5)

Prof. Berardino Palumbo (Responsabile Nazionale - Dipartimento COSPECS)
Prof.ssa Annamaria Murdaca
Prof. Francesco Zanotelli
Prof. Pietro Saitta

Sintesi del progetto: Il progetto indaga gli scenari rituali della migrazione in contesti urbani dell'Italia meridionale o che da tali contesti si diramano, per comprendere se e come i processi di ritualizzazione innescati dalle migrazioni producano forme incorporate di socialità. Fino a che punto le pratiche rituali contribuiscono a definire una migliore integrazione tra gruppi ospitanti e gruppi migranti? In quali scenari si determinano situazioni di polarizzazione socio-politica e di radicamento identitario? Attraverso ricerche sul campo e una comparazione antropologicamente orientata, si cercherà di comprendere all'interno di quali contingenze storiche, di quali conformazioni dello spazio pubblico, di quali politiche sociali e di quali economie morali i rituali della migrazione prendano forma. Saranno quindi indagati spazi pubblici plasmati da forme "tradizionali" di ritualità religiosa collettiva che costituiscono l'ambiente cerimoniale in relazione al quale i gruppi migranti di più antico insediamento cercano di dare forma a una qualche “presenza”; processi di ritualizzazione che emergono in risposta alla condizione migrante o anche che di queste presenze migranti sono diretta espressione; forme di ritualizzazione istituzionale messe in atto dalle strutture "emergenziali" dell' "accoglienza".

 

Titolo: "ll pollo ruspante. Il cinema e la nuova cultura dei consumi in Italia (1950-1973)"

Prof. Federico Vitella (Responsabile Nazionale - Dipartimento COSPECS)
Prof. Dario Tomasello
Prof.ssa Antonia Cava
Prof. Francesco Parisi
Prof. Giorgio Mario Grasso

Sintesi del progetto:  "Il progetto di ricerca intende per la prima volta studiare il ruolo che il cinema ha svolto nei processi di modernizzazione del Paese, con particolare riferimento per la diffusione della nuova cultura dei consumi della cosiddetta “età d’oro del capitalismo” (1950-1973). La prospettiva di lavoro è triplice. In primo luogo, si esaminerà come il cinema abbia messo i beni di consumo al centro del racconto filmico, procedendo alla loro narrativizzazione differentemente articolata e tendenziosa. In secondo luogo, si indagherà come il cinema sia stato espressamente tematizzato nel precoce dibattito pubblico nazionale cresciuto intorno all’incipiente consumo di massa. In terzo luogo, si esplorerà come il cinema sia stato strategicamente utilizzato nella promozione di beni di consumo veicolata dalla stampa illustrata a grande diffusione. Parte del finanziamento verrà impiegata per la costruzione di una banca dati di fonti digitalizzate che possa svolgere una funzione di raccordo tra i ricercatori impegnati nella raccolta dati e quelli chiamati a dare un contributo interpretativo. I risultati della ricerca verranno disseminati attraverso pubblicazioni, tre workshop, un convegno e una mostra itinerante".

Titolo: Istruzione e sviluppo nel sud Italia dall'Unità all'età giolittiana (1861-1914)

Gruppo di ricerca della sede di Messina:
prof.ssa Caterina Sindoni (Responsabile scientifico dell'Unità locale - Università di Messina - COSPECS - SSD M-PED/02).
prof. Angelo Gaudio (Università degli Studi di Udine - SSD M-PED/02).
prof. Salvatore Bottari (Università di Messina - SCIPOG - SSD M-STO/02).
prof. Dario De Salvo (Università di Messina - COSPECS - SSD M-PED/02).
prof. Alessandro Versace (Università di Messina - COSPECS - SSD M-PED/01).
prof.ssa Simona Gatto (Università di Messina - COSPECS - SSD M-PED/03).

Ateneo capofila: Università degli Studi di Sassari - PI: prof. Fabio Pruneri

Altre Unità locali: Università degli Studi di Catania (Resp: prof. Stefano Lentini), Università della Calabria (prof.ssa Brunella Serpe).
 
Sintesi del progetto: La ricerca ha quale obiettivo la ricostruzione delle politiche messe in atto nel periodo postunitario volte a creare le condizioni dello sviluppo economico e sociale del meridione d’Italia facendo leva, in particolare, sul canale di una scuola pubblica e capillarmente diffusa. Il titolo del progetto intende richiamare il binomio “istruzione e sviluppo” utilizzato da Carlo Maria Cipolla nel suo volume Literacy and Developement in the West (Penguin, Harmondsworth 1969). In continuità con questa prospettiva storiografica, il progetto si propone di avviare un’imponente raccolta "intelligente" di dati, analitici e raffrontabili, relativi al processo di scolarizzazione di quasi tutte le regioni del sud d'Italia: Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna. Raccolta di dati che, sebbene indispensabile per comprendere il ruolo che la scuola ebbe nel processo di crescita economica e culturale del mezzogiorno, allo stato attuale, seppure assai necessaria, non esiste in letteratura.
La metodologia dell'indagine sarà quantitativa, riferendosi, in primo luogo, alla condivisione di una massa di cifre e di numeri tra la comunità di studiosi, e poi a vantaggio dei decisori politici, e delle parti interessate dei territori. 
L'esito del progetto auspica, da un lato, di attestare ciò che realmente esisteva nell'Italia meridionale sul fronte scolastico dopo il processo di unificazione e, dall'altro, di offrire argomenti all'attuale riflessione sulle misure da mettere in atto per garantire ordinate condizioni di sviluppo nelle regioni meridionali. 
Le domande a cui si intende rispondere con la ricerca sono le seguenti: quanto influì sulla strutturazione della società e sul conseguente sviluppo economico e produttivo la presenza - in quantità e qualità -, della scuola, negli anni successivi all’unità d’Italia fino alla prima guerra mondiale? Che peso ebbero non solo le Università e le scuole d’elite, già oggetto di studio in passato, ma il composito ventaglio di istituzioni formative popolari, elementari, per artigiani, contadini, operai, maestri e persino reclusi? Quanto le norme nazionali per la tutela della scuola, la cura del bambino, l'assistenza, l'ordine pubblico poterono tradursi in buone pratiche in periferia. 
La sede di Messina, in particolare, indirizzerà la ricerca all'esame della situazione scolastica della Campania, della Puglia, della Basilicata e di parte della Calabria (province di Reggio Calabria e di Catanzaro) e della Sicilia (province di Messina, Caltanissetta, Agrigento, Siracusa ed Enna).

 

Titolo: Opposing Populism: actors, strategies and outcomes in political, juridical and social arenas

La ricerca ha l’obiettivo di contestualizzare e individuare le forme di opposizione alle ideologie e alle politiche populiste che stanno emergendo all’interno del contesto delle istituzioni democratiche.

Gruppo di ricerca della sede di Messina:
prof. ssa Antonella Cammarota
prof. ssa Milena Meo
prof. Fabio Mostaccio
dott.ssa Valentina Raffa
 

La ricerca dell’unità locale di Messina ha l’obiettivo di indagare la relazione tra populismi e tematiche di genere, focalizzandosi sulle rappresentazioni che i primi producono delle donne e sulle forme di resistenza e di opposizione ad esse che la società civile, in primis i movimenti femministi, mettono in atto.

"Perception, Performativity, and Cognitive Sciences"

1. SH4_12 Philosophy of mind, philosophy of language 
2. SH4_9 Theoretical linguistics; computational linguistics 
3. SH5_4 Visual and performing arts, design, arts-based research
               Prof. A. Pennisi (Responsabile Nazionale - Dipartimento COSPECS)
               Proff. A.Plebe, A. Falzone, F. Parisi, A. Capone, R.A. Fabio (Personale di unità Cospecs).

"Ecofrizioni dell'antropocene. Sostenibilità e patrimonializzazione nei processi di riconversione industriale"

Pagina Facebook

SH5_9 Social anthropology, myth, ritual, kinship 2.
SH5_10 Cultural heritage, cultural identities and memories 3.
SH4_11 Pragmatics, sociolinguistics, discourse analysis.
              Prof. Berardino Palumbo (Responsabile Nazionale - Dipartimento COSPECS)
              Prof. Francesco Zanotelli

Titolo: "Comizi d'amore. Il cinema e la questione sessuale in Italia (1948-1978)"

Sito del progetto

Prof. Federico Vitella (Responsabile Unità locale - Dipartimento COSPECS)
Prof.ssa Alessia Cervini
Prof.ssa Antonia Cava   

 
Ateneo capofila:
Università Statale di Milano

Titolo: “Commercio, consumo e città: pratiche, pianificazione e governance per l’inclusione, la resilienza e la sostenibilità urbane”. 

Prof.ssa Caterina Barilaro componente dell’unità locale n. 6 - Università degli Studi di Palermo
Prof. Carmelo M. Porto componente dell’unità locale n. 7 - Università degli Studi di Macerata


Settore ERC principale:
SH - SOCIAL SCIENCES AND HUMANITIES
Settori ERC:
SH3_9 HUMAN, SOCIAL AND ECONOMIC GEOGRAPHY
SH3_8 URBAN, REGIONAL AND RURAL STUDIES
SH3_7 SPATIAL DEVELOPMENT, LAND USE, REGIONAL PLANNING
SSD Coinvolti:
M-GGR/01 e M-GGR/02 (Macrosettore 11/B1).
Ateneo Capofila:
Università degli Studi di Napoli “L’Orientale"