Testo introduttivo sulla ricerca del COSPECS
- scienze umane
- interidisciplinarità
- altro
Le scienze cognitive studiano la mente e l’intelligenza come fenomeni naturali. Nascono dall’incontro tra psicologia, neuroscienze, linguistica, filosofia, intelligenza artificiale e antropologia. Il loro obiettivo è capire come percepiamo, ragioniamo, parliamo, apprendiamo, ricordiamo e prendiamo decisioni. L’approccio è interdisciplinare: si osservano comportamenti, si analizzano funzioni cerebrali, si costruiscono modelli teorici e computazionali per descrivere e simulare il funzionamento della cognizione. Non si limitano a una sola scala di analisi, ma collegano livelli diversi: dai neuroni ai processi psicologici, dal linguaggio al pensiero.
La psicologia è la scienza che studia il comportamento e i processi mentali. Analizza come le persone pensano, sentono, apprendono, reagiscono e si relazionano con gli altri e con l’ambiente. Usa metodi scientifici: osservazioni, esperimenti, misurazioni, analisi qualitative e quantitative dei dati.
È un campo ampio, con molte aree di ricerca e intervento: psicologia dello sviluppo, sociale, clinica, cognitiva, del lavoro, della salute, della comunicazione, delle neuroscienze psicologiche. Alcuni settori si concentrano sul funzionamento della mente, altri sul benessere, altri ancora sui contesti educativi e professionali.
Le scienze pedagogiche studiano l’educazione come processo umano, sociale e culturale. Indagano come si formano conoscenze, competenze, valori e relazioni nei diversi contesti di apprendimento: scuola, famiglia, comunità, organizzazioni, servizi, media e ambienti digitali. Utilizzano metodi scientifici e strumenti teorici per analizzare pratiche educative, progettare percorsi formativi, valutare processi e risultati, comprendere i bisogni individuali e collettivi. Non si limitano all’insegnamento, ma considerano la formazione lungo tutto l’arco della vita. Hanno applicazioni concrete nella didattica, nella progettazione curricolare, nelle politiche educative, nell’inclusione, nella consulenza pedagogica, nella formazione professionale e nell’innovazione dei sistemi di apprendimento.
Gli studi culturali analizzano i fenomeni culturali nelle società contemporanee. Esaminano come si producono e circolano significati attraverso pratiche sociali, media, linguaggi, arti, istituzioni, stili di vita e oggetti della cultura materiale. Il loro approccio è interdisciplinare e combina teoria critica, analisi dei testi, ricerca sul campo e studio dei contesti storici e sociali. Indagano temi come identità, rappresentazioni, memoria, culture giovanili, consumo, potere simbolico, culture digitali, industrie creative, processi di inclusione ed esclusione, dinamiche di globalizzazione e trasformazioni culturali. Non offrono un’unica interpretazione della cultura, ma strumenti per comprenderne la complessità, i conflitti e i cambiamenti.