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Dams in Sala

DAMS in Sala

Il "DAMS in sala" è una rassegna cinematografica annuale che si colloca nel quadro delle attività del Laboratorio di critica cinematografica «Alessandro Ferraù» (CINELab) dell’Università di Messina. L’iniziativa è promossa dal Corso di studi DAMS  e dal Centro Studi Universiteatrali dell’Ateneo, ed è curata dal Direttore del Laboratorio, prof. Federico Vitella, con il contributo dei docenti del corso di studi e del Centro, in collaborazione con le sale cinematografiche messinesi IRIS e LUX e con la Cineteca di Bologna.

La rassegna nasce con l’obiettivo di valorizzare l’esperienza della visione in sala dei grandi classici della storia del cinema, proposti in edizioni restaurate, e di promuovere un dialogo strutturato tra la formazione universitaria e la fruizione culturale sul territorio.

Nel corso dell’anno accademico sono previste proiezioni di opere fondamentali del cinema internazionale, accompagnate da introduzioni e commenti critici a cura dei docenti e degli studenti e delle studentesse del DAMS. Questi ultimi partecipano attivamente alla organizzazione della rassegna, alla comunicazione e alla presentazione dei film in sala, applicando in contesti pubblici le competenze teoriche e metodologiche acquisite durante il percorso di studi e sperimentando pratiche di mediazione culturale rivolte a un pubblico ampio.

L’iniziativa costituisce un’importante esperienza didattica e formativa, in cui studio, pratica e divulgazione si integrano, ed è rivolta non solo agli studenti del DAMS ma all’intera comunità universitaria e alla cittadinanza, contribuendo a rafforzare il ruolo dell’università come luogo di produzione, trasmissione e condivisione della cultura cinematografica.

Con la proiezione del cult movie The Rocky Horror Picture Show (1975) ha preso avvio, il 29 ottobre 2025, la IX edizione della rassegna cinematografica Il DAMS in sala, relativa all’anno accademico 2025–2026. L’iniziativa, curata dai professori Laura Busetta, Francesco Parisi e Federico Vitella, docenti di Storia del cinema presso il Dipartimento COSPECS dell’Università di Messina, prosegue la consolidata collaborazione con le sale cinematografiche cittadine e con la Cineteca di Bologna, istituzione di riferimento internazionale per il restauro e la valorizzazione del patrimonio cinematografico.

Tutte le proiezioni si svolgono presso il Cinema LUX di Messina, sala di eccellenza nel panorama cittadino e punto di riferimento per il cinema di qualità rivolto a studenti e cittadinanza. Accanto a The Rocky Horror Picture Show, la rassegna propone un percorso attraverso alcuni classici e opere fondamentali della storia del cinema internazionale, tra cui Viale del tramonto (1950), La febbre dell’oro (1925), Inland Empire (2006), Il portiere di notte (1974), Il deserto dei Tartari (1976), Porte aperte (1990) e La balia (1999). Il programma attraversa generi, epoche e tradizioni cinematografiche differenti, offrendo uno sguardo ampio sulle forme e sui linguaggi del cinema tra classico e moderno.

Come da tradizione, ogni appuntamento è introdotto e commentato dagli studenti e dalle studentesse del DAMS. Edizione a cura di: Ilaria Lipari, Alice Soffia, Gioele Silvestro (coordinatore), Claudia Ruvolo, Daria Gemelli, Domenico Leonello, Maria Giovanna Viola, Federica Mancinone, Giulia Cavallaro, Marco Castiglia, Martina Saccà, Simona Cali, Alessandro Lupis, Alessandro Parisi, Lorenzo Russo, Gabriele Maggio, Simonetta Pisano.
 

Con la proiezione di Per un pugno di dollari (1964) di Sergio Leone ha preso avvio, nel settembre 2024, la VIII edizione della rassegna cinematografica Il DAMS in sala, relativa all’anno accademico 2024–2025. L’iniziativa, curata dai professori Laura Busetta, Francesco Parisi e Federico Vitella, docenti di Storia del cinema presso il Dipartimento COSPECS dell’Università di Messina, si è svolta presso il Multisala Iris, in collaborazione con la Cineteca di Bologna, proseguendo il progetto di valorizzazione del grande cinema restaurato e della visione in sala come esperienza formativa e culturale.

La rassegna ha proposto un percorso articolato attraverso la storia del cinema internazionale, mettendo in dialogo tradizioni cinematografiche, modelli narrativi e poetiche autoriali differenti. Accanto a Per un pugno di dollari, il programma ha incluso Yojimbo – La sfida del samurai (1961) e I sette samurai (1954) di Akira Kurosawa, Carrie – Lo sguardo di Satana (1976) di Brian De Palma, Paris, Texas (1984) di Wim Wenders, Picnic ad Hanging Rock(1975) di Peter Weir, L’angelo azzurro (1930) di Josef von Sternberg e Fantozzi (1975) di Luciano Salce. Il percorso ha attraversato cinema classico e moderno, cinema di genere e cinema d’autore, offrendo uno sguardo ampio sulle forme del racconto cinematografico tra Hollywood, Europa, Giappone e Australia.

Come da tradizione, ogni appuntamento è stato introdotto e commentato dagli studenti e dalle studentesse del DAMS, sotto il coordinamento della studentessa Ilaria Lipari, nell’ambito delle attività di formazione extracurriculare del Laboratorio permanente di critica cinematografica organizzato dal CINELab “Alessandro Ferraù” del Dipartimento COSPECS, favorendo un dialogo diretto tra didattica universitaria, pratica critica e fruizione pubblica del cinema in sala.

Con la proiezione di Una storia vera (1999) di David Lynch ha preso avvio, nel settembre 2023, la VII edizione della rassegna cinematografica Il DAMS in sala, relativa alla stagione 2023–2024. L’iniziativa, curata dai docenti del Corso di studi DAMS dell’Università di Messina, si è svolta in collaborazione con il Multisala Iris e con la Cineteca di Bologna, proseguendo il percorso di valorizzazione del grande cinema restaurato e della visione in sala come esperienza formativa e culturale.

La rassegna ha proposto un ampio itinerario nella storia del cinema internazionale tra Novecento e contemporaneità, attraversando generi, cinematografie e poetiche autoriali differenti. Accanto a Una storia vera, il programma ha incluso Il cielo sopra Berlino (1987) di Wim Wenders, Il grande Lebowski (1998) di Joel ed Ethan Coen, Io ti salverò (1945) di Alfred Hitchcock, The Dreamers – I sognatori (2003) di Bernardo Bertolucci, La signora della porta accanto (1981) di François Truffaut, Persepolis (2007) di Vincent Paronnaud e Marjane Satrapi, L’arpa birmana (1956) di Kon Ichikawa e Il giardino delle vergini suicide (1999) di Sofia Coppola. Il percorso ha messo in dialogo cinema classico e moderno, cinema d’autore europeo e americano, animazione e melodramma, offrendo al pubblico uno sguardo articolato sulle forme e sui linguaggi del cinema.

Come da tradizione, ogni appuntamento è stato introdotto e commentato dagli studenti e dalle studentesse del DAMS, sotto il coordinamento delle studentesse Ilaria Lipari e Alice Soffia, nell’ambito delle attività di formazione extracurriculare del Laboratorio permanente di critica cinematografica organizzato dal CINELab “Alessandro Ferraù” del Dipartimento COSPECS, favorendo un dialogo diretto tra didattica universitaria, pratica critica e fruizione pubblica del cinema in sala.

Con la proiezione di Videodrome (1983) di David Cronenberg ha preso avvio, nel settembre 2022, la VI edizione della rassegna cinematografica Il DAMS in sala, relativa all’anno accademico 2022–2023. L’iniziativa, curata dai docenti del Corso di studi DAMS dell’Università di Messina, si è svolta presso il Multisala Iris, in collaborazione con la Cineteca di Bologna, proseguendo il percorso di valorizzazione del grande cinema restaurato e della visione in sala come pratica culturale e formativa.

La rassegna ha proposto un itinerario articolato attraverso alcuni capisaldi della storia del cinema internazionale, attraversando generi, poetiche e tradizioni cinematografiche differenti. Accanto a Videodrome, il programma ha incluso À bout de souffle – Fino all’ultimo respiro (1960) di Jean-Luc Godard, Psycho (1960) di Alfred Hitchcock, Casque d’or – Casco d’oro (1952) di Jacques Becker e Singin’ in the Rain – Cantando sotto la pioggia (1952) di Stanley Donen e Gene Kelly. Il percorso ha messo in dialogo cinema d’autore europeo e cinema classico hollywoodiano, riflettendo sulle forme del racconto, sul rapporto tra cinema e modernità e sull’evoluzione dei linguaggi filmici nel Novecento.

Come da tradizione, ogni appuntamento è stato introdotto e commentato dagli studenti e dalle studentesse del DAMS, sotto il coordinamento delle studentesse Ilaria Lipari e Alice Soffia, nell’ambito delle attività di formazione extracurriculare del Laboratorio permanente di critica cinematografica organizzato dal CINELab “Alessandro Ferraù” del Dipartimento COSPECS, favorendo un dialogo diretto tra didattica universitaria, pratica critica e fruizione pubblica del cinema in sala.

Con una articolata fase di anteprima e un successivo sviluppo tematico ha preso forma la V edizione della rassegna cinematografica Il DAMS in sala, relativa all’anno accademico 2021–2022. L’iniziativa, curata dai docenti del Corso di studi DAMS dell’Università di Messina, si è svolta presso il Multisala Iris, in collaborazione con la Cineteca di Bologna, confermando la centralità della visione in sala del grande cinema restaurato come esperienza didattica e culturale.

L’anteprima della V edizione, avviata nell’autunno 2021 e proseguita nel gennaio 2022, ha proposto un percorso tra cinema moderno e cinema delle origini, con la proiezione di Fino all’ultimo respiro (1960) di Jean-Luc Godard, Mulholland Drive (2001) di David Lynch, Vampyr (1932) di Carl Theodor Dreyer e Nosferatu (1922) di Friedrich Wilhelm Murnau. I titoli selezionati hanno messo in dialogo poetiche autoriali, forme del racconto e momenti fondativi della storia del cinema europeo e americano.

Lo sviluppo della V edizione è stato interamente dedicato al cinema di Pier Paolo Pasolini, attraverso un ciclo monografico che ha incluso Uccellacci e uccellini (1966), Il Vangelo secondo Matteo (1964), Porcile (1969) e Salò o le 120 giornate di Sodoma (1975). Il percorso ha attraversato le principali fasi della filmografia pasoliniana, offrendo agli spettatori e alla comunità studentesca l’occasione di confrontarsi con uno dei corpus più complessi e radicali del cinema italiano del Novecento.

Con la proiezione di The Elephant Man (1980) di David Lynch ha preso avvio, nell’ottobre 2020, la IV edizione della rassegna cinematografica Il DAMS in sala, relativa all’anno accademico 2020–2021. L’iniziativa, curata dai docenti del Corso di studi DAMS dell’Università di Messina, si è svolta presso il Multisala Iris, in collaborazione con la Cineteca di Bologna, confermando la rassegna come spazio di continuità didattica e culturale anche in una fase complessa per l’esercizio della visione in sala.

La IV edizione ha proposto un percorso ampio e articolato nella storia del cinema internazionale, attraversando cinematografie, generi e stagioni differenti del Novecento. Accanto a The Elephant Man, il programma ha incluso Caro diario (1993) di Nanni Moretti, Mr. Klein (1976) di Joseph Losey, Gli spostati (1961) di John Huston, Accattone(1961) di Pier Paolo Pasolini, Serpico (1973) di Sidney Lumet, Quando eravamo re (1996) di Leon Gast e Fino all’ultimo respiro (1960) di Jean-Luc Godard. Il percorso ha messo in dialogo cinema d’autore europeo e americano, cinema politico, autobiografico e documentario, offrendo uno sguardo plurale sulle forme del racconto cinematografico moderno.

 

Con la proiezione di Easy Rider (1969) di Dennis Hopper ha preso avvio, nel settembre 2019, la III edizione della rassegna cinematografica Il DAMS in sala, relativa all’anno accademico 2019–2020. L’iniziativa, curata dai docenti del Corso di studi DAMS dell’Università di Messina, si è svolta presso il Cinema Iris, in collaborazione con la Cineteca di Bologna, consolidando il progetto come spazio stabile di fruizione del grande cinema restaurato in versione originale sottotitolata.

La III edizione ha proposto un percorso ampio e coerente nella storia del cinema internazionale del Novecento, attraversando cinema classico e moderno, cinematografie europee e americane, e differenti tradizioni autoriali. Accanto a Easy Rider, il programma ha incluso Apocalypse Now (1979) di Francis Ford Coppola, Lo sceicco bianco(1952) di Federico Fellini, Il dottor Stranamore (1964) di Stanley Kubrick, Cléo dalle 5 alle 7 (1962) di Agnès Varda, I figli della violenza (1950) di Luis Buñuel e Velluto blu (1986) di David Lynch. Il percorso ha messo in dialogo forme del cinema politico, del cinema d’autore europeo, del cinema hollywoodiano e del cinema moderno, offrendo uno sguardo articolato sulle trasformazioni dei linguaggi cinematografici

Con la proiezione di Lumière! (2016) di Thierry Frémaux ha preso avvio, nel febbraio 2019, la II edizione della rassegna cinematografica Il DAMS in sala, ospitata presso il Cinema LUX di Messina. L’iniziativa, curata dal prof. Federico Vitella per il Corso di studi DAMS dell’Università di Messina, ha consolidato il progetto come spazio dedicato alla visione in sala del grande cinema restaurato, proposto in versione originale sottotitolata in italiano.

La II edizione ha offerto un percorso significativo attraverso la storia del cinema internazionale, mettendo in dialogo le origini del linguaggio cinematografico, il cinema classico e il cinema moderno. Accanto a Lumière!, il programma ha incluso Metropolis (1927) di Fritz Lang, Luci della città (1931) di Charlie Chaplin, Ladri di biciclette (1948) di Vittorio De Sica, Il disprezzo (1963) di Jean-Luc Godard e Toro scatenato (1980) di Martin Scorsese. La selezione ha attraversato cinematografie e stagioni differenti, offrendo uno sguardo articolato sulle trasformazioni delle forme e dei modelli narrativi del cinema del Novecento. 

Con la proiezione de Il cavaliere misterioso (1948) di Riccardo Freda ha preso avvio, nel marzo 2018, la I edizione della rassegna cinematografica Il DAMS in sala, ospitata presso il Cinema LUX di Messina. L’iniziativa, curata dal prof. Federico Vitella per il Corso di studi DAMS dell’Università di Messina, nasceva con l’obiettivo di riportare sul grande schermo alcuni titoli emblematici del cinema nazionale, proponendoli come oggetto di studio, discussione e riscoperta critica, sulla scorta della didattica universitaria dell’anno accademico 2017-2018.

La I edizione è stata interamente dedicata al grande cinema popolare italiano del secondo Novecento, attraversando generi, modelli produttivi e immaginari profondamente radicati nella cultura nazionale. Accanto a Il cavaliere misterioso, il programma ha incluso Le fatiche di Ercole (1958) di Pietro Francisci, La vita agra (1964) di Carlo Lizzani, La maschera del demonio (1960) di Mario Bava, Django (1966) di Sergio Corbucci e Il secondo tragico Fantozzi (1976) di Luciano Salce. Il percorso ha messo in dialogo cinema storico-avventuroso, peplum, horror, western all’italiana e commedia, offrendo uno sguardo articolato sulle forme del cinema di genere e sul loro rapporto con il pubblico.